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Qual è la mia strategia❓

Buon sabato a tutti!

Oggi scrivo in risposta a un’email che mi è pervenuta da un nuovo lettore qualche giorno fa. Ho pensato di fare un post perché potrebbero essere informazioni utili a tutti. In poche parole andrò a sviscerare qual è il mio approccio agli investimenti.

Ovviamente non ho la bacchetta magica e la mia strategia va bene per me e non assicuro che vada bene per tutti. Infatti, investendo in gran parte in azioni, ricordo che i mercati possono avere momenti negativi anche prolungati nel tempo e bisogna quindi essere disposti a sopportare ribassi pesanti del portafoglio.

Innanzitutto ricordo qual è il mio obiettivo: CREARE UN FLUSSO DI DIVIDENDI CRESCENTE NEL TEMPO.

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Il metodo Warren Buffett. I segreti del più grande investitore del mondo

Investire For Dummies

1️⃣ La prima domanda che mi è stata fatta è come faccio ad avere un flusso di dividendi mensile, visto che gran parte delle azioni italiane distribuiscono i dividendi annualmente.

✔️ Effettivamente buona parte dei titoli staccano dividendo tra aprile e giugno (soprattutto le azioni italiane) e infatti nel report vedrai che in quei mesi ho entrate molto più alte.
Ho però anche molti ETF, certificates, obbligazioni e fondi che staccano in periodi diversi (alcuni ETF e certificates anche mensilmente). Ad esempio molti ETF staccano trimestralmente, alcune azioni semestralmente (Eni, Enel, Terna, Snam, ASTM,…), quindi al fine ogni mese ho entrate di almeno 200 euro.

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2️⃣ La seconda domanda riguarda come penso di impiegare i dividendi che vengono accreditati ogni mese. Li reinvesto o li utilizzo per vivere?

✔️ Attualmente li reinvesto. Nello specifico mi piace riprendere una delle massime di Warren Buffett, ovvero “Spendi quello che non risparmi, non risparmiare quello che non spendi”. Ogni mese, quando ricevo lo stipendio, mi do un budget di spesa e lascio quella somma sul conto corrente. La differenza va a finire sul conto riservato agli investimenti. Quindi ogni mese posso investire un importo che è dato dalla somma dei dividendi accumulati nel mese più una parte dello stipendio.

L’obiettivo è arrivare ad avere una rendita tale che, un giorno, mi possa permettere di ritirarmi dal lavoro.

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3️⃣ Terza domanda, la cui risposta ha un taglio in parte tecnico, in parte comportamentale: “i titoli li hai selezionati solo per il loro dividendo o hai anche fatto un’analisi tecnica sul prezzo del titolo e un’analisi fondamentale della società?

✔️ Esistono studi contrastanti. C’è chi sostiene che comprando l’indice azionario mondiale si ottengono i risultati migliori, che invece dimostra che i titoli ad alto dividendo hanno sempre sovraperformato.

Penso che non esista una risposta univoca, dipende dai periodi considerati nello studio. In linea generale si può dire che i titoli ad alto dividendo hanno minore volatilità, quindi reggono meglio nei periodi negativi e sono meno reattivi nei cicli favorevoli.

Detto questo e detto che non faccio analisi tecnica, la mia strategia prevede l’entrata per piccoli importi in maniera costante, come se facessi un piano d’accumulo. Attraverso l’acquisto di fondi e ETF ho un’ampia diversificazione settoriale e geografica. Spesso però non resisto alla tentazione dello stock picking, ovvero all’acquisto di singole azioni. In questo caso il rischio di errore è più alto: qualche cantonata l’ho presa, ma ho avuto anche ottime soddisfazioni.

Quando compro una singola azione guardo i fondamentali (rapporto prezzo/utile, indebitamento, leadership sul mercato, …) e ovviamente il dividend yield. Ma la percentuale del dividendo deve essere a sua volta analizzata: bisogna vedere se in passato è sempre stato distribuito, se è stabile o in crescita, se è sostenibile in rapporto agli utili. Non deve interessare un’azione che offre un dividendo del 10% il primo anno ma che poi potrebbe essere tagliato o sospeso, oppure un dividendo superiore degli utili (in questo secondo potrebbe voler dire che per staccare quel dividendo l’azienda si deve indebitare o erodere capitale sociale o riserve).

⌚️ Le cose da scrivere sarebbero tantissime ancora, ma vi ruberei ancora tempo. Aspetto le vostre domande e le vostre richieste di approfondimento alle quali rispondere nei prossimi post.

A presto!

Banca Generali, miglior trimestrale della storia

Banca Generali col vento in poppa. Il consiglio di amministrazione dell’istituto ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2021. I risultati del primo trimestre segnano nuovi picchi per la banca che cresce in tutte le principali voci del conto economico e dello Stato patrimoniale beneficiando di un modello di business versatile e di qualità che riesce a rispondere al meglio al contesto di mercato e alle dinamiche di una domanda sempre più sensibile ai bisogni di pianificazione e protezione.

Le masse totali sono salite al nuovo massimo di 77,5 miliardi (+19% su base annua) in virtù del grande lavoro dei professionisti della banca nella consulenza e nel valore delle proprie soluzioni. L’utile netto è aumentato del 71,3% a 135,4 milioni, segnando una partenza d’anno d’eccezione nell’ultimo dei tre anni del piano industriale 2019-2021. Il risultato ha beneficiato in primis del momento favorevole dei mercati finanziari, così come del miglioramento dalle varie voci di ricavi. Guardando infatti, anche all’indicazione dai profitti ricorrenti, questi risultano anch’essi in crescita a doppia cifra (+13%) a 37,2 milioni. Il dato assume ancor più valore se si considera che il livello degli indicatori di solidità patrimoniale, si attesta su cifre ampiamente superiori ai requisiti fissati dalle autorità.

Esaminando nel dettaglio il bilancio del primo trimestre si evince: Il margine di intermediazione è salito a 239,9 milioni (+42%) grazie all’aumento delle commissioni ricorrenti nette (104,1 milioni, +14,3%) e al contribuito delle commissioni variabili che hanno raggiunto il livello più alto di sempre a livello trimestrale, in scia alla dinamica positiva dei mercati finanziari. Tale voce ha contribuito infatti per 111 milioni nel trimestre rispetto ai 53,4 milioni dello scorso anno. Il margine finanziario si è attestato a 24,7 milioni (+1,9%), con la crescita del margine d’interesse (21,7 milioni) che ha compensato il minore apporto del trading dal portafoglio di proprietà. I costi operativi si sono attestati a €56,0 milioni (+3,6%) grazie ad un approccio molto attento e disciplinato nella gestione.

La dinamica dei costi rafforza ulteriormente l’efficienza operativa della Banca: l’incidenza dei costi operativi è scesa allo 0,29% delle masse totali a fine periodo (dallo 0,30% di fine 2020 e dal 0,35% del primo trimestre 2020) mentre il Cost/Income ratio, al netto delle componenti non-ricorrenti quali le commissioni variabili, si è ulteriormente ridotto al 36,6% (40,2% a fine 2020 e il 39,3% del primo trimestre 2020). Nel trimestre sono stati contabilizzati accantonamenti, contributi ai fondi bancari e rettifiche di valore nette per 17,3 milioni (+40%) contro gli 12,4 milioni dello scorso anno. La variazione è legata principalmente ai maggiori accantonamenti per i piani di fidelizzazione a fronte dei positivi risultati raggiunti sul fronte commerciale e per i maggiori contributi per i fondi bancari (Fondi di Risoluzione e Tutela depositanti).

A livello patrimoniale, Banca Generali conferma inoltre livelli patrimoniali solidi, ampiamente superiori ai requisiti richiesti dalle autorità bancarie: il CET1 ratio si è attestato al 16,2% e il Total Capital ratio (TCR) al 17,5%. Al riguardo si precisa che: 1. tali coefficienti patrimoniali sono calcolati al netto dei dividendi deliberati dall’Assemblea degli Azionisti del 22 aprile scorso per un ammontare complessivo di 386,5 milioni (pari complessivamente a 3,3 per azione). Resta confermato che Banca Generali – in linea con le raccomandazioni di Banca d’Italia e della Banca Centrale Europea – procederà alla distribuzione degli stessi dopo il primo ottobre p.v. e dopo aver verificato la sussistenza delle condizioni predefinite 3. 2. i coefficienti patrimoniali prevedono inoltre che l’intero utile del trimestre sia imputato a dividendo dell’utile consolidato in corso di formazione in linea con la politica di dividendi presentata e approvata in occasione del piano strategico 2019-21 e che prevede – fra l’altro -la distribuzione di un dividendo minimo di 1,25 per azione4. Banca Generali non ha aderito ai regimi opzionali transitori previsti dalla Commissione Europea previsti per attenuare l’impatto economico del Covid-19. Infine, si confermano elevati gli indicatori di liquidità della banca: LCR-Liquidity Coverage ratio al 444% (dal 441% nel 2020) e il NSFR-Net Stable Funding ratio a 212% (da 214% nel 2020).

RISULTATI COMMERCIALI

Le masse totali a fine periodo sono salite a 77,5 miliardi (+19% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, +4% da inizio 2021) evidenziando una costante ripresa dai minimi toccati nel marzo 2020 a seguito dello scoppio della pandemia. Le soluzioni gestite (fondi/Sicav e contenitori finanziari e assicurativi) sono cresciute a 39,3 miliardi (+30% anno su anno, +5% da inizio anno). Il loro peso si è attestato al 50,7% delle masse totali, in netto progresso rispetto al 46,3% dello scorso anno e al 50,2% di fine 2020. La crescita riflette l’interesse della clientela nella pianificazione degli investimenti in un contesto di rendimenti obbligazionari particolarmente bassi, se non negativi in molti casi. Tra le soluzioni gestite, si sottolinea il progresso dei prodotti dedicati alla sostenibilità (ESG): a fine trimestre questi si attestavano al 13,6% del totale, in forte crescita dal 7,7% del primo trimestre 2020 e dal 13% di fine 2020.

Le masse in prodotti assicurativi tradizionali (Ramo I) sono risultate pari a 16,2 miliardi (-1% a/a e da inizio anno) con un andamento che risente del contesto legato ai tassi. Le masse amministrate si sono attestate a 22 miliardi (+18% a/a, +6% da inizio anno). Di questi 11,8 miliardi sono rappresentati da attivi in Conto Titoli (AuC) e hanno registrato un aumento del 33% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+8% da inizio anno) beneficiando dell’ampliamento dell’offerta con i servizi di consulenza RO4AD, il potenziamento del trading con BG SAXO e il lancio di prodotti strutturati. Si segnala che le masse che fanno capo a BG FML, la società di gestione di Banca Generali basata in Lussemburgo, si sono attestate a 19,4 miliardi (+31% rispetto allo scorso anno, +3,7% da inizio anno) e rappresentano il 25% del totale delle masse nel periodo. A fine trimestre le masse sotto consulenza evoluta (BGPA) hanno raggiunto i 6,5 miliardi (+40% rispetto allo scorso anno, +8% da inizio anno), attestandosi all’8,3% delle masse totali. Ad aprile le masse sono ulteriormente salite a 6,6 miliardi (+37% a/a, +10% da inizio anno). La raccolta netta nel primo trimestre 2021 è stata pari a 1,7 miliardi (+11% rispetto allo scorso anno) e nel mese di aprile si è registrata un’ulteriore accelerazione a 788 milioni per un totale che da inizio anno supera 2,4 miliardi (+29%).

La raccolta si è concentrata soprattutto sulle soluzioni gestite che hanno rappresentato il 77% del totale del trimestre, contro il 17% dello scorso anno che a sua volta aveva risentito dello scoppio della pandemia. Ad aprile i flussi di prodotti gestiti si attestavano al 66% della raccolta per un incremento della liquidità legata all’accelerazione nell’acquisizione di nuova clientela.

L’amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ha rilevato che “il 2021 è partito molto bene, con un’ulteriore accelerazione nell’interesse per la nostra industria ed un risultato pro capite dei nostri banker decisamente superiore alla media del settore. Per una banca che ha messo al centro il valore del capitale umano, registrare il miglior risultato trimestrale della propria storia in un contesto ancora sfidante per gli strascichi di una crisi senza precedenti è in primo luogo motivo di grande orgoglio, oltre che di soddisfazione. La qualità dei nostri professionisti sul territorio, l’impegno e la competenza dei colleghi di sede garantiscono, anche in una situazione eccezionale, un continuo focus su valore del servizio, ricerca di innovazione e sostenibilità dei nostri risultati. Stiamo crescendo in tutte le direzioni anche grazie alla versatilità della nostra offerta ed al nostro ecosistema digitale, offrendo soluzioni fortemente personalizzate per la cura del patrimonio dei nostri clienti. L’aver messo a segno questi numeri all’inizio dell’ultimo atto del piano triennale 2019-2021, conferma la validità delle progettualità avviate e la solidità e la capacità di generare valore della nostra realtà. Nonostante la cautela per il contesto esogeno alla banca, guardiamo con rinnovata fiducia al nostro percorso di sviluppo per i prossimi mesi”.
— Leggi su www.advisoronline.it/assicurazioni-e-banche/numeri-di-assicurazioni-e-banche/60244-banca-generali-miglior-trimestrale-della-storia1.action

Ubs, gli asset manager europei con un potenziale di rialzo oltre il 10% – MilanoFinanza.it

Gli analisti di Ubs hanno incrementato in media dell’1-2% le loro stime sull’eps (utile per azione) nel periodo 2021-23 per i sei asset manager che hanno pubblicato di recente i risultati del primo trimestre (Amundi, Dws, Schroders, Jupiter, Eqt e Ashmore) al fine di riflettere un aumento dei patrimoni gestiti superiore alle attese.

In generale gli specialisti della banca d’affari sono ottimisti sui gestori patrimoniali europei, grazie alle aspettative positive sui flussi di raccolta nei prossimi 9-12 mesi. Nel dettaglio, il prezzo obiettivo di Man Group è stato incrementato del 18% con rating buy (comprare), giudizio assegnato anche ad Amundi, Schroders, Dws e Ashmore. Inoltre nel breve termine Amundi e Man Group hanno il maggiore potenziale di apprezzamento.

1) Ashmore. Rating buy, con un prezzo obiettivo 465 pence, contro una quotazione attuale di 412, che implica un margine di rialzo del 13%. Gli analisti si aspettano un rialzo del titolo in una prospettiva di 12 mesi, ma sono prudenti nel breve termine.

2) Schroders. Rating buy, con un prezzo obiettivo di 4100 pence, contro una quotazione attuale di 3.599, che implica un margine di rialzo del 14%. Le alte performance registrate dai maggiori fondi del gruppo continueranno a trainare i risultati reddituali nei prossimi trimestri.

3) Man Group. Rating buy, con un prezzo obiettivo di 195 pence (incrementato del 18%) contro una quotazione attuale di 166, che implica un margine di rialzo del 17%.

4) Jupiter. Rating neutrale, con un prezzo obiettivo di 285 pence, contro una quotazione di 271, che implica un margine di rialzo del 5%. Il giudizio sul titolo è stato recentemente abbassato, per i timori riguardanti un rallentamento del Dynamic Bond Fund.

5) Amundi. Rating buy, con un prezzo obiettivo di 84 euro, contro una quotazione attuale di 76,50, che implica un margine di rialzo del 10%. La stima dell’utile per azione 2021 è stata incrementata del 5%, grazie alle aspettative di miglioramento dei margini sulle commissioni.

6) Dws. Rating buy, con un prezzo obiettivo di 43 euro, contro una quotazione attuale di 36,68, che implica un margine di rialzo del 17%. Sulla scia dei risultati, gli analisti hanno incrementato del 2% la loro stima sull’utile per azione 2021  per riflettere le performance più elevate e le alte commissioni realizzate nel primo trimestre
— Leggi su www.milanofinanza.it/

11 azioni Dividend Growth che hanno aumentato il dividendo

Rivedo l’elenco degli aumenti dei dividendi come parte del mio processo di monitoraggio. Questo è utile per valutare come stanno andando i miei investimenti. Rivedo gli annunci di aumento dei dividendi, insieme ai relativi comunicati stampa. L’elenco degli aumenti dei dividendi è utile anche per identificare le società di qualità per ulteriori ricerche. È anche utile per osservare le aziende agire durante una crisi. Le aziende con solidi modelli di business sono in grado di superare la crisi relativamente bene e sono in grado di mantenere e persino aumentare i dividendi

C’erano diverse società che hanno contrastato l’andamento dei tagli ai dividendi e in realtà hanno aumentato i dividendi agli azionisti. Proprio come al solito, concentro la mia recensione solo su quelle società che hanno raccolto dividendi la scorsa settimana, che hanno anche almeno dieci anni di storia di aumenti annuali dei dividendi.

(FDS) fornisce informazioni finanziarie integrate e applicazioni analitiche alle comunità di investimento e aziendali nelle Americhe, nell’EMEA e nell’Asia Pacifico.

La società ha aumentato il dividendo trimestrale del 6,50% a 82 centesimi/azione. Questo aumento segna il ventiduesimo anno consecutivo in cui la Società ha aumentato i dividendi, dimostrando il suo costante impegno a portare valore agli azionisti. Nell’ultimo decennio, la società è riuscita ad aumentare i dividendi ad un tasso annualizzato del 13%.

La società dovrebbe guadagnare $ 11.15 / azione nel 2021.

Il titolo cede 30,24 volte gli utili a termine e cede lo 0,97%.

Leggett & Platt Incorporated (LEG) progetta, produce e commercializza componenti e prodotti ingegnerizzati in tutto il mondo.

La società ha aumentato il dividendo trimestrale del 5% a 42 centesimi/azione. Ciò ha segnato il 50 ° aumento annuale dei dividendi consecutivo per questo re dei dividendi appena coniato. Nell’ultimo decennio, la società è riuscita ad aumentare i dividendi a un tasso annualizzato del 4,30%.

“Siamo anche molto lieti di aumentare il nostro dividendo per il 50° anno consecutivo, onorando il nostro costante impegno a restituire valore ai nostri azionisti. Come risultato di questo impegno nel corso di molti decenni, l’anno prossimo diventeremo membri di un gruppo selezionato di società denominate Dividend Kings.

La società dovrebbe guadagnare $ 2.72 / azione nel 2021.

Il titolo cede il 21,13% e cede il 2,92%.

MSA Safety Incorporated (MSA)sviluppa, produce e fornisce prodotti di sicurezza che proteggono le persone e le infrastrutture degli impianti nei settori petrolifero, gas, petrolchimico, antincendio, edile, manifatturiero industriale, servizi pubblici, militari e minerari in Nord America, America Latina e a livello internazionale.

La società ha aumentato il dividendo trimestrale del 2,30% a 44 centesimi/azione. MSA è un re dei dividendi appena coniato che ha aumentato il suo dividendo ogni anno per più di 50 anni consecutivi. Nell’ultimo decennio, la società è riuscita ad aumentare i dividendi ad un tasso annualizzato del 5,60%.

La società dovrebbe guadagnare $ 4.69 / azione nel 2021.

Il titolo cede 35,26 volte gli utili a termine e cede l’1,06%.

Pool Corporation (POOL) distribuisce forniture per piscine, attrezzature e prodotti per il tempo libero correlati negli Stati Uniti e a livello internazionale.

La società ha aumentato il dividendo trimestrale del 37,90% a 80 centesimi/azione. Questo è stato l’undicesimo anno di aumenti annuali consecutivi dei dividendi per questo risultato di dividendi. Nell’ultimo decennio, la società è riuscita ad aumentare i dividendi ad un tasso annualizzato del 16%.

La società dovrebbe guadagnare $ 12.36 / azione nel 2021.

Il titolo cede 35,91 volte gli utili a termine e cede lo 0,72%.

UGI Corporation (UGI) distribuisce, immagazzina, trasporta e commercializza prodotti energetici e servizi correlati negli Stati Uniti e a livello internazionale.

La società ha aumentato il dividendo trimestrale del 4,50% a 34,50 centesimi/azione.

Questo è stato il 34 ° anno consecutivo di aumenti annuali dei dividendi per questo campione di dividendi. Nell’ultimo decennio, la società è riuscita ad aumentare i dividendi a un tasso annualizzato dell’8,10%.

La società dovrebbe guadagnare $ 2.98 / azione.

Il titolo cede 15,33 volte gli utili a termine e cede il 3,02%.

(AQN) possiede e gestisce un portafoglio di asset di utilità di generazione, distribuzione e trasmissione regolamentati e non regolamentati in Canada, Stati Uniti, Cile e Bermuda.

La società ha aumentato il dividendo trimestrale del 10% a 17,06 centesimi/azione. Ciò ha segnato il 13 ° anno di aumenti annuali dei dividendi per questo risultato di dividendi. Nell’ultimo decennio, la società è riuscita ad aumentare i dividendi a un tasso annualizzato dell’11,80%.

Il titolo cede 11,60 volte gli utili e cede il 4,29%.

(RLI) è una holding assicurativa, sottoscrive un’assicurazione di proprietà e infortuni negli Stati Uniti e a livello internazionale.

RLI ha aumentato il dividendo trimestrale del 4,20% a 25 centesimi/azione. RLI è un campione di dividendi che ha aumentato i dividendi in ciascuno degli ultimi 46 anni. Nell’ultimo decennio, la società è riuscita a far crescere i dividendi a un tasso annualizzato del 5,20%.

Il titolo cede 37,26 volte gli utili a termine e cede lo 0,88%.

(MAN) fornisce soluzioni e servizi per la forza lavoro nelle Americhe, nell’Europa meridionale, nel Nord Europa e nella regione Asia Pacifico Medio Oriente.

Manpower ha aumentato il dividendo semestrale del 7,70% a 1,26 dollari per azione. Questo è stato l’undicesimo anno di aumenti annuali dei dividendi per questo risultato di dividendi. Nell’ultimo decennio, la società è riuscita a far crescere i dividendi a un tasso annualizzato dell’11,80%.

La società dovrebbe guadagnare $ 6.20 / azione nel 2021.

Il titolo cede 19,80 volte gli utili a termine e cede il 2,05%.

(EXPD) fornisce servizi logistici nelle Americhe, in Asia settentrionale, Asia meridionale, Europa, Medio Oriente, Africa e India.

La società ha aumentato il dividendo semestrale dell’11,50% a 58 centesimi/azione. Questo è stato il 27 ° anno di aumenti annuali dei dividendi per questo aristocratico dei dividendi. Nell’ultimo decennio, la società è riuscita a far crescere i dividendi a un tasso annualizzato del 10%.

Il titolo cede 19,99 volte gli utili a termine e cede lo 0,98%.

(CAH) opera come società integrata di servizi e prodotti sanitari negli Stati Uniti e a livello internazionale.

Cardinal Health ha aumentato i dividendi trimestrali dell’1% a 49,08 centesimi/azione. Si tratta del 25° anno consecutivo di aumenti annuali dei dividendi per questo aristocratico dei dividendi. Pur disponendo di un tasso di crescita annualizzato dei dividendi decennale del 10,10%, la crescita dei dividendi è rallentata negli ultimi anni a circa l’1% /anno.

La società dovrebbe guadagnare $ 5.99 / azione nel 2021.

Il titolo viene venduto per 9,70 volte gli utili a termine e produce il 3,38%.

Microchip Technology Incorporated (MCHP) sviluppa, produce e vende prodotti a semiconduttori per varie applicazioni di controllo embedded nelle Americhe, in Europa e in Asia.

Microchip Technology ha aumentato il dividendo trimestrale del 5,90% a 41,30 centesimi/azione. Si tratta del 21° aumento annuale consecutivo dei dividendi per questo risultato di dividendi. Nell’ultimo decennio, la società ha aumentato i dividendi solo ad un tasso annualizzato dello 0,70%.

La società dovrebbe guadagnare $ 7.85 / azione nel 2021.

Il titolo cede 19,09 volte gli utili a termine e cede l’1,10%.
— Leggi tutto l’articolo in lingua originale su www.dividendgrowthinvestor.com/2021/05/eleven-dividend-growth-stocks-rewarding.html

5 Dividend Aristocrats Where Analysts See Capital Gains | Nasdaq

Per diventare un “Dividend Aristocrat”, una società che paga dividendi deve compiere un’impresa incredibile: aumentare costantemente i dividendi degli azionisti ogni anno per almeno 25 anni consecutivi. Le aziende con questo tipo di esperienza tendono ad attirare molta attenzione da parte degli investitori e, inoltre, i fondi “tracking” che seguono l’indice Dividend Aristocrats devono possiederli. Con tutta questa domanda di azioni, i titoli per la crescita dei dividendi a volte possono diventare “a prezzi completamente elevati”, dove non c’è molto rialzo rispetto agli obiettivi degli analisti.

Ma noi di ETF Channel abbiamo esaminato le partecipazioni sottostanti dell’SPDR S&P Dividend ETF (che replica l’indice S&P High Yield Dividend Aristocrats) e abbiamo scoperto questi cinque titoli di crescita dei dividendi che in realtà hanno ancora un rialzo abbastanza sostanziale rispetto al prezzo obiettivo medio degli analisti a 12 mesi di età. Il che significa che, se gli analisti hanno ragione, questi sono cinque titoli di crescita dei dividendi che potrebbero produrre plusvalenze oltre ai loro crescenti pagamenti di dividendi.

Nella prima tabella che segue presentiamo le cinque scorte. Vengono presentati il recente prezzo delle azioni, il prezzo obiettivo medio dell’analista a 12 mesi e la percentuale di rialzo per raggiungere l’obiettivo dell’analista.

PREZZO RECENTE OBIETTIVO MEDIO ANALISTA 12-MO. % CAPOVOLTO AL BERSAGLIO
Clorox Co (Simbolo: CLX) $182,60 $214,10 17.25%
Stepan Co. (Simbolo: SCL) $134,83 $151,50 12.36%
Johnson & Johnson (Simbolo: JNJ) $167,77 $185,50 10.57%
Old Republic International Corp. (Symbol: ORI) $25.62 $28,00 9.29%
Stanley Black & Decker Inc (Simbolo: SWK) $210,72 $229,89 9.10%
Tuttavia, gli obiettivi medi degli analisti a 12 mesi sono obiettivi solo per il prezzo delle azioni, e ciascuno di questi titoli dovrebbe pagare dividendi durante quel periodo di detenzione, quindi il rendimento totale previsto se questi titoli raggiungono i loro obiettivi di analista è in realtà il rialzo del prezzo delle azioni visto dagli analisti più il rendimento da dividendo che gli azionisti possono aspettarsi. Per parcheggiare il potenziale di rendimento totale, abbiamo aggiunto il rendimento attuale al target price dell’analista al rialzo, al fine di arrivare al potenziale di rendimento totale di 12 mesi:

RENDIMENTO DA DIVIDENDO % AL RIALZO PER L’OBIETTIVO DEGLI ANALISTI POTENZIALE DI RENDIMENTO TOTALE IMPLICITO
Clorox Co (Simbolo: CLX) 2.43% 17.25% 19.68%
Stepan Co. (Simbolo: SCL) 0.89% 12.36% 13.25%
Johnson & Johnson (Simbolo: JNJ) 2.52% 10.57% 13.09%
Old Republic International Corp. (Symbol: ORI) 3.37% 9.29% 12.66%
Stanley Black & Decker Inc (Simbolo: SWK) 1.27% 9.10% 10.37%
Un’altra considerazione con i titoli di crescita dei dividendi è quanto il dividendo sta crescendo. Abbiamo cercato i dodici mesi successivi di dividendi che gli azionisti di ciascuna delle cinque società di cui sopra hanno raccolto, e poi abbiamo anche cercato lo stesso numero per i dodici mesi precedenti. Questo ci dà un metro di valutazione approssimativo per vedere quanto è cresciuto il dividendo, da un periodo finale di dodici mesi all’altro.

DIVIDENDO TTM PRECEDENTE DIVIDENDO TTM % CRESCITA
Clorox Co (Simbolo: CLX) $4.24 $4.44 4.72%
Stepan Co. (Simbolo: SCL) $1,05 $1.16 10.48%
Johnson & Johnson (Simbolo: JNJ) $3.8 $4.04 6.32%
Old Republic International Corp. (Symbol: ORI) $1.81 $1.85 2.21%
Stanley Black & Decker Inc (Simbolo: SWK) $2.73 $2.79 2.20%

— Leggi tutto l’articolo in lingua originale su www.nasdaq.com/articles/5-dividend-aristocrats-where-analysts-see-capital-gains-2021-05-10

Le opportunità di cripto, NFT e blockchain

“Ultimamente hanno fatto notizia i guadagni milionari realizzati grazie agli NFT dalla musicista Grimes (6 milioni di dollari per l’esattezza) e dal fondatore di Twitter, Jack Dorsey, che ha venduto il suo primo tweet per 3 milioni di dollari. La tecnologia blockchain ha dunque fatto irruzione sulla scena mondiale come un sistema in grado di garantire fiducia. Il tweet di Jack Dorsey è stato registrato nella blockchain, nessuno può copiarlo, falsificarlo o rubarlo. Possiamo essere certi che si tratti del tweet originario. La blockchain ha acquisito importanza negli ultimi due anni, e il nostro team ha cercato di comprendere meglio il fenomeno, concentrandosi sul modo in cui potrebbe “automatizzare” la fiducia in settori come i servizi finanziari, la gestione e la firma di documenti o l’amministrazione aziendale. Questa tecnologia viene spesso associata alle criptovalute ma, come abbiamo visto, è diventata ora popolare grazie all’uso degli NFT”, ha spiegato Mark Hawtin, investment director e gestore del GAM Star Disruptive Growth di GAM.
 
“Forse la vendita più sorprendente, fino ad oggi, che ha comportato l’uso di NFT è stata quella di “Everydays”, opera del designer e artista digitale Beeple, venduta tramite la casa d’aste Christie’s per 69,3 milioni di dollari. Il prezzo straordinario, uno dei più alti mai pagati per un artista vivente, mostra chiaramente il valore dell’autenticazione in una forma immutabile. Secondo noi, gli acquirenti saranno disposti a pagare un premio significativo per asset che escludono la possibilità di frode. Gli NFT fanno parte della blockchain Ethereum, un protocollo che è stato sviluppato non solo per l’emissione di criptovalute ma anche per l’archiviazione di altre informazioni, consentendo la creazione degli smart contract e dei repository di beni. In effetti, tutto ciò che richiede una chiara prova di titolarità si può inserire nella blockchain”, ha precisato il director che ha aggiunto “pensiamo per esempio ai biglietti dei concerti. È un settore dove abbondano le truffe e che potrebbe invece riconquistare la fiducia grazie alla blockchain. Ogni biglietto emesso per un evento verrebbe inserito nel registro digitale della blockchain, con un proprio identificativo digitale. Non solo si eviterebbero le frodi, ma si aprirebbero anche nuove potenzialità per la gestione di eventi. Utilizzando gli smart contract è possibile fissare anche le condizioni di vendita del biglietto. Per esempio, si potrebbe scrivere esplicitamente sulla blockchain, attraverso uno smart contract, che il biglietto non si può rivendere, per cui la rivendita diventerebbe impossibile”.
 
“Si aprono dunque infinite possibilità dagli effetti, a nostro giudizio, rivoluzionari. Il processo di inserimento di un immobile nel registro digitale potrebbe semplificare molto la compravendita di proprietà immobiliari, mettendo in discussione il futuro di questo settore nella sua forma tradizionale. Praticamente, laddove la fiducia è una componente necessaria per la gestione della proprietà di un bene, la blockchain potrebbe sostituire avvocati o organizzazioni commerciali come le case d’asta o le piattaforme di vendita dei biglietti. Da tempo siamo convinti che la blockchain rivoluzionerà il processo di affidabilità nel mondo degli affari. Gli NFT nel campo dell’arte hanno dimostrato cosa può accadere quando si crea un sistema per assolvere a tale processo. Nei prossimi 10 anni probabilmente assisteremo a cambiamenti significativi nelle modalità di registrazione di transazioni di qualsiasi tipo. La società di ricerca Global Market Insights ha stimato che il mercato delle blockchain crescerà a un tasso composito annuo (CAGR) del 70% dal 2020 al 2025, con un mercato da 25 miliardi di dollari. A nostro giudizio, la traiettoria di crescita e le opportunità sono evidenti mentre la portata del fenomeno probabilmente è molto sottostimata”, ha concluso Hawtin.
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